“La porosità delle piante grasse”

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Telerilevamento: nuova tecnologia NASA per capire il cambiamento climatico

Agosto 23, 2007 · Lascia un Commento

Per spiegare il cambiamento climatico non basta osservarne i singoli effetti. Lo scioglimento graduale di un certo ghiacciaio, l’aumento delle temperature medie di una determinata regione, la modifica di una corrente oceanica sono in effetti conseguenze particolari di variazioni di carattere macroscopico. Una delle tecnologie più efficaci nello studio di tali fenomeni è oggi il telerilevamento (remote sensing) che, attraverso l’uso di satelliti, consente di monitorare ad esempio i livelli dei gas serra, l’ozono troposferico e la concentrazione delle polveri. I modelli climatici, sulla base di questi dati, sono in grado di stimare l’evoluzione del cambiamento climatico nei prossimi decenni. Un contributo fondamentale a questa tecnologia è rappresentato dal sistema AIRS (Atmospheric Infrared Sounder) sviluppato dalla NASA, che consente la misurazione dei principali gas dell’atmosfera su base globale, 24 ore su 24. Le più recenti misurazioni di fonte AIRS forniscono informazioni dettagliate sul vapore acqueo, temperatura, monossido di carbonio, metano e ozono. Conoscere meglio il clima di oggi è condizione necessaria per sviluppare previsioni più accurate circa il clima di domani – afferma Moustafa Chahine, responsabile del progetto AIRS presso il Jet Propulsion Laboratory NASA di Pasadena.

Fonte: Earth Observatory News, NASA News Archive, 25 luglio 2007 http://earthobservatory.nasa.gov/Newsroom/NasaNews/2007/2007072525393.html

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Nuova corrente oceanica innalza le temperature globali

Agosto 21, 2007 · Lascia un Commento

L’équipe del professor Ken Ridgway della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization ha individuato una nuova e rilevante corrente oceanica che svolge un ruolo cruciale nell’innalzamento delle temperature globali. Le masse d’acqua che si spostano dalla Tasmania verso sud corrono a una profondità di circa 800-1000 metri, costituendo un enorme circolo che collega i bacini oceanici indiano, pacifico e atlantico. L’aumento di acqua dolce dovuto allo scioglimento delle calotte polari sta modificando le correnti oceaniche e i loro meccanismi di funzionamento. Il meccanismo di funzionamento di tutte le correnti marine e in  particolare della grande corrente marina globale (“Great Ocean Conveyor Belt”), si basa sulle differenze tra la temperatura e la salinità dell’acqua marina tra zone diverse del pianeta. La temperatura e la salinità di una certa massa d’acqua infatti ne influenzano la densità e quindi anche il peso e la dinamica rispetto alle masse d’acqua circostanti. La nuova corrente oceanica è ancora da analizzare, tuttavia gli imponenti flussi costituiscono un importante elemento nello studio del riscaldamento globale.

Fonte: Il Corriere della Sera Online, 16 Agosto 2007 http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/08_Agosto/16/nuova_corrente_marina.shtml

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Prime migrazioni a causa del cambiamento climatico

Agosto 13, 2007 · Lascia un Commento

Il più piccolo stato al mondo, Tuvalu, arcipelago del Pacifico, posto ad est della Nuova guinea e a sud dell’acipelago delle Kiribati, è tra i luoghi al mondo più minacciati dal cambiamento climatico. Nonostante le misure di adattamento, il riscaldamento globale ha già costretto 4000 abitanti a lasciare le isole. Nel Paese rimangono appena 10mila persone.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Domenica 12 Agosto 2007- N.220

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Orso a rischio

Agosto 13, 2007 · Lascia un Commento

L’Intergovernmetal Panel on Climate Change (IPCC) segnala che gli orsi faranno sempre più fatica a cacciare le foche in primavera. Infatti, il ghiaccio che si forma d’inverno intorno alle terre emerse, habitat naturale delle foche, si sta sciogliendo rapidamente e i 20-25mila orsi polari rimasti faticano a immagazzinare sufficienti riserve di grasso per l’inverno.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Domenica 12 Agosto 2007- N.220

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Inverni caldi

Agosto 13, 2007 · Lascia un Commento

Dal 1880, anno in cui sono iniziate le misurazioni delle temperature terrestri, il periodo gennaio-aprile 2007 è stato il più caldo in assoluto. La media è stata superata di 1.9° C a gennaio e di 1,4°C ad Aprile. Secondo i dati riportati dal World Meteorological Organization (WMO), i monsoni che hanno colpito India, Pakistan e Bangladesh nello scorso Giugno provocando 1900 vittime avevano frequenza doppia rispetto alla media.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Domenica 12 Agosto 2007- N.220

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Coralli a rischio

Agosto 13, 2007 · Lascia un Commento

I coralli del Pacifico centro occidentale hanno un tasso di scomparsa pari al doppio di quello registrato per le foreste pluviali. In particolare, dagli anni ’60 si perdono in media 1500 km quadrati di barriera all’anno. In tale area si trova il 70% della barriera corallina mondiale.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Domenica 12 Agosto 2007- N.220

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Navigazione polare

Agosto 13, 2007 · Lascia un Commento

Da uno studio condotto dal Center of Atmospheric Research di Boulder, Colorado, pubblicato su Geophisical Research Letters nello scorso Dicembre risulta che tra meno di quarant’anni (estate 2040) il ghiaccio che riveste il Polo Nord potrebbe essere del tutto liquefatto. La notizia ha riportato l’attenzione internazionale sulla possibilità di sfruttare le rotte polari per la navigazione.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Domenica 12 Agosto 2007- N.220

 

 

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Incendi e siccità

Agosto 13, 2007 · Lascia un Commento

Secondo le stime dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) dal 2100 la temperatura raggiunta sulla terra sarà tra le più alte negli ultimi 740 mila anni. Una significativa pressione sugli ecosistemi sarà esercitata anche dagli effetti concomitanti tra cui siccità, incendi, inondazioni, aumento degli insetti e acidificazione degli oceani.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Domenica 12 Agosto 2007- N.220

 

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Temperature in aumento dal 2009

Agosto 11, 2007 · Lascia un Commento

Secondo un modello sviluppato da un team di ricercatori dello United Kingdom’s Hadley Centre for Climate Prediction and Research, gli anni successivi al 2009 si preannunciano più torridi del 1998, l’anno più caldo registrato dal 1880. La ricerca, guidata da Doug Smith e pubblicata oggi, 11 Agosto, nella rivista Science, copre gli anni 2006-2015. Secondo la ricerca, a partire dal 2015 le temperature saranno più alte di mezzo grado rispetto al decennio precedente vista l’inversione di tendenza prevista per alcune zone oceaniche interessate finora da un lieve raffreddamento (acque orientali e meridionali del Pacifico).

 

 

 

Link all’articolo originale: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/08_Agosto/10/globo_caldo.shtml (11/08/2007)

 

Fonte:
Il Corriere della Sera Online (http://www.corriere.it)

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