I risultati dello studio “Analysis of existing and potential investment and financial flows relevant to the development of an effective and appropriate international response to climate change” sono all’ordine del giorno dei climate talks in corso a Vienna nell’ambito della Convenzione Quadro UN sui cambiamenti climatici. Scopo del paper era di tentare una stima degli investimenti e dei flussi finanziari necessari per contenere gli effetti dei cambiamenti climatici di qui al 2030. Nel 2030, gli investimenti mirati al contenimento dei cambiamenti climatici dovrebbero attestarsi tra l’1,3 e l’1,7% del totale degli investimenti complessivi. Secondo lo studio, nel 2030, servirebbero dai 200 ai 210 miliardi di dollari usa per riportare i livelli di emissione a quelli attuali. Buona parte dei quali sarebbero investiti nei Paesi in via di sviluppo (pvs) con elevati tassi di crescita economica. Una quota pari al 46% degli “investimenti climatici” sarebbe diretta ai pvs con una riduzione delle emissioni globali del 68%. Occorre naturalmente un attento coordinamento internazionale tra i governi, in modo che d’ora in avanti gli investimenti siano generalmente più attenti alla questione climatica. Tra i meccanismi suggeriti per facilitare il raggiungimento degli obiettivi, rientra la creazione di mercati per le emissioni di CO2 già prevista dal Protocollo di Kyoto. Il rapporto è disponibile agli indirizzi web:
<http://unfccc.int/cooperation_and_support/financial_mechanism/items/4053.php>
<http://unfccc.int/files/cooperation_and_support/financial_mechanism/financial_mechanism_gef/application/pdf/dialogue_working_paper_8.pdf>
Fonte: Press release UNFCC del 23 agosto 2007